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lunedì 13 maggio 2019

Programmazione 2019


C E N T R O   S O C I A L E   A N Z I A N I
Largo Don Eugenio Occhiuzzi-  Cetraro

IPOTESI DI PROGRAMMAZIONE ANNO 2019
30 aprile 2019: Presentazione del racconto A chi la tocca la tocca  di 
                               Gaetano Bencivinni, introdotto da Don Ennio Stamile,
8 maggio 2019: Campagna di sensibilizzazione sulle  patologie
                                respiratorie  Io respiro organizzata da Senior Italia,                         
                                alla presenza del  dott. Leonetti
Gite:
·        12 maggio 2019: Zungri (V.V.) della durata di un giorno
·        Maggio 2019: Napoli  e Costiera amalfitana della durata di due giorni
·        Giugno 2019: Cascia e dintorni
·        Fine giugno: Festa degli anziani presso il Santuario di Monteserra
·        Matera  della durata di due giorni
·        Roma della durata di due giorni
·        Fine settembre: Pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo
Attività varie:
·        Formazione di un coro del Centro
·        Corso di ginnastica dolce
·        Ottobre: Torneo di briscola
·        Corso di Taglio e cucito
·        Novembre –dicembre 2019: VIII edizione del Caffè letterario
·        15 novembre: Prima edizione del premio nazionale di letteratura Città di Cetraro
·        Aspettando Natele
·        22 dicembre : Scambio degli auguri di fine anno

Il segretario                                                                         Il presidente
Osvaldo Tarsitano                                                          Vittoria Colistra

Scheda Premio Losardo 2019


PREMIO INTERNAZIONALE GIOVANNI LOSARDO 2019

Il 15 giugno alle ore 19.00 al Teatro comunale di Cetraro si terrà la XVII edizione del Premio Internazionale Giovanni Losardo

PREMIATI

Sezione Internazionale: don Luigi Ciotti, Presidente Associazione Libera

Sezione Autori: don Giacomo Panizza per il volume Cattivi maestri

Sezione Impegno sociale: Giap Parini, sociologo Unical

Sezione Giornalismo: Massimo Clausi, Pablo Petrasso, Mirella Molinaro

Sezione Legalità: Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto Reggio Calabria e Francesco Minisci, ex  Presidente dell’Associazione Nazionale dei Magistrati

Un riconoscimento speciale alla carriera e alla memoria al giornalista calabrese Paolo Pollichieni

GIURIA DEL PREMIO

Raffaele Losardo, Gaetano Bencivinni, Arcangelo Badolati, Fernando Caldiero, Filippo Veltri, Francesca Villani

Laboratorio Losardo

lunedì 8 aprile 2019

A chi la tocca la tocca. Mafia e trasfigurazione della realtà


Il filo conduttore al percorso narrativo del racconto “A chi la tocca la tocca" di Gaetano Bencivinni, politico e letterato entusiasta, è costituito da un fatto di cronaca – un delitto mafioso rimasto impunito – artisticamente trasfigurato ma possibile nella sua crudezza esemplificatrice di un comportamento di stampo mafioso, ahinoi ancora diffuso. Il racconto tuttavia è di fantasia, come avverte con convinzione l’autore, che ribadisce la trasfigurazione dei fatti anche quando appaiono veri. Da buon letterato, Gaetano Bencivinni impreziosisce il suo racconto con richiami letterari di livello: quelli mutuati da Calvino, Sciascia, Joyce, Kafka, Omero, Dante sono alcune delle pietre incastonate nel mosaico noir dell’autore.


                                                                                                                     
                                                                                                    Rosaria Barone

martedì 2 aprile 2019

Un delitto mafioso tra fantasticherie diaboliche e immagini apocalittiche


Tra fantasticherie diaboliche e immagini apocalittiche si svolge il racconto “A chi la tocca la tocca" di Gaetano Bencivinni, raffinato letterato, presidente del premio internazionale Giannino Losardo, da sempre in prima fila nella lotta alla 'ndrangheta. Un racconto di fantasia che narra di un delitto mafioso avvenuto a Pentesilea, una città invisibile in cui per anni si sono verificati incresciosi episodi malavitosi. Una narrazione da includere nella categoria dello humor nero, da leggere d'un fiato, senza respiro, non perché sia un incubo ma perché si entra in un dramma che ha il sapore della tragedia antica. Un racconto satirico – allegorico che narra di episodi demoniaci. La tecnica di trasfigurazione artistica adottata da Bencivinni trasforma il fatto di cronaca, costituito da un delitto mafioso rimasto impunito e che fa da filo conduttore al percorso narrativo, in un fatto possibile, che può avvenire in un luogo qualsiasi, secondo il classico modo di procede mafioso: affari illeciti, minacce, violenze, omertà e impunità. <<Se qualcuno crede di individuare fatti o personaggi reali - ha precisato l’autore- lo avverto che non ho inteso scrivere un saggio, ma ho voluto semplicemente costruire un racconto di fantasia. Pertanto, ogni eventuale riferimento a persone o a fatti va considerato assolutamente casuale, anche se va aggiunto che il dilemma tra finzione e realtà rimane sempre irrisolto e che i fatti, anche quando sembrano veri, in realtà diventano un’altra cosa, perché sono deformati dalla trasfigurazione. I fatti sfumano nell’invisibile e si trasformano in simboli>>. Il messaggio che l’autore trasmette comunque è abbastanza chiaro: la mafia cresce quando basa le sue radici sulla politica e sullo Stato, va in declino quando viene aggredita dai valori della libertà e della democrazia. Lusinghiero è il giudizio che lo scrittore bolognese, di origine cetrarese, Enzo Pellegrino, ha espresso su questa fatica letteraria di Bencivinni. <<Il corredo letterario che Bencivinni utilizza è quello dei grandi scrittori che da sempre hanno "scavato" nell'animo umano, sondato "il cuore di tenebra" in cui s'annida il male dell'uomo. L' oscuro "kakòn", il male assoluto, insomma che manda in paranoia una comunità nell'asservimento alla prepotenza e alla violenza sperando di ricavarne benefici che non ottiene>>. Paesaggi mozzafiato, voce oscura e profonda del mare e bellezze naturali pesantemente sfregiate dalla malvagità e dalla morsa diabolica che tutto distrugge, spargendo il morbo pestifero in comunità tradizionalmente sane. Notevoli i richiami letterari di cui l’autore si avvale: da Omero a Dante Alighieri, da Bulgàkov a Dostoevskij, da Joyce, a Kafka, da Italo Calvano a Leonardo Sciascia. 
Tiziana Ruffo

domenica 24 marzo 2019

Istituito a Cetraro il premio nazionale di letteratura “Città di Cetraro”


Il Centro sociale anziani di Cetraro istituisce il Premio nazionale di lettura “Città di Cetraro”. La prima edizione dovrebbe tenersi a fine novembre prossimo a conclusione del Caffè letterario che quest’anno è alla sua ottava edizione. La decisione è stata assunta all’unanimità venerdì scorso dal direttivo presieduto da Vittoria Colistra. Nell’ambito degli eventi culturali programmati, si terrà anche il 30 aprile alle ore 18 un’iniziativa di letteratura con la presentazione del racconto “A chi la tocca la tocca” di Gaetano Bencivinni. Il volume sarà illustrato da don Ennio Stamile, responsabile regionale dell’associazione Libera. Il gruppo di lavoro, formato da Gaetano Bencivinni, Rudi Angilica e Luigi Renella sta predisponendo il percorso organizzativo che si renderà necessario per ospitare un evento destinato a coinvolgere tutte le associazioni culturali della città, l’amministrazione comunale, la provincia di Cosenza e la regione Calabria. Il Premio di letteratura rientra nell’ambito del piano di lavoro predisposto dal Centro con l’utilizzazione di finanziamenti specifici legati alla legge regionale sull’invecchiamento attivo, voluta fortemente dal consigliere regionale Giuseppe Aieta.


    GAZZETTA DEL SUD, domenica 24 marzo 2019 
                                                                                                               Tiziana Ruffo