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venerdì 27 ottobre 2017

E’ l’ora della responsabilità

Intervento di Rosa Randazzo, portavoce del Centro sociale anziani di Cetraro Centro

Prima di proporre il mio intervento, a nome del Centro Sociale Anziani , ringrazio il Consiglio Comunale che ci ha stimolati a riflettere su tematiche così importanti ed esprimo la solidarietà mia personale e del Centro nella sua interezza al vicesindaco Fabio Angilica e alla sua famiglia.

Non abbiamo avuto il tempo di convocare l’assemblea dei soci in quanto l’invito è arrivato troppo tardi, per cui l documento che io mi appresto a leggere è frutto del confronto tra i membri del direttivo, presieduto dal presidente Fausto Gallo.  Ci siamo soffermati sul tema della responsabilità individuale e collettiva per la crescita di una società coesa.

Spesso siamo distratti e chiusi nel cerchio delle nostre individualità e dimentichiamo che una società civile si fonda, trasforma e cresce sul senso di responsabilità di tutti e di ciascuno.

Il senso di responsabilità, che è consapevolezza di dover rispondere degli effetti di azioni proprie e altrui, si forma attraverso l’educazione, ma soprattutto attraverso la testimonianza.

Compete alla Scuola, alle varie associazioni, alla politica aiutare a crescere nella responsabilità e nella cura, ma,  presupposto indispensabile per riconoscere qual è il contributo che ciascuno può portare è “osare trasformare in sofferenza personale quello che accade”, come afferma papa Francesco nell’enciclica  Laudato sì.

La nostra città, che noi tutti amiamo, come tutte le città grandi o piccole che siano, ha un valore ed un destino storico. E’ patrimonio comune religioso, culturale, creativo, sociale, economico, che noi abbiamo ricevuto e che non va dilapidato ma va accresciuto e lasciato in eredità alle generazioni future.

Questa nostra città presenta periodicamente sintomi di sofferenza, ma ha in sé gli anticorpi per difendesi da attacchi malavitosi.  E’ necessario, però, fare una lettura della realtà in profondità.

E’ come il movimento delle acque del mare. In superficie esse appaiono agitate, in balia di forze incontrollabili, ma in profondità ci sono delle correnti che ne governano il movimento.

Anche nel profondo della nostra comunità ci sono correnti che trascinano verso un senso ben preciso: la convivenza pacifica.

Bisogna saperle individuare queste correnti e lasciarsi trascinare da esse.

E’ la corrente della legalità, che non è soltanto rispetto della legge. E’ qualcosa di più. Non tutto ciò che è legale, infatti,  è lecito.

E’ la corrente della giustizia, che è non solo equa distribuzione delle risorse di un territorio, ma anche pieno impiego di tutte le risorse umane.

E’ l’ascolto dell’altro, presupposto indispensabile di un dialogare serio ed efficace.
E’ la ricerca del Vero che è fratello  della Bellezza. Come recita una profonda poesia di Emily Dickinson.

·        * Dal senso di responsabilità derivano azioni concrete ed impegni precisi.

La nostra associazione, che ha fini sociali,  qualche giorno fa ha deciso di aprire la propria sede, adesso soltanto per tre giorni la settimana,  non solo ai soci, ma anche a tutti coloro che vogliono partecipare alle attività ricreative e culturali che in essa si organizzano.

Assumiamo oggi l’impegno di  stabilire un contatto con i ragazzi ed i nostri giovani per trovare un terreno su cui costruire percorsi comuni.

Avanziamo al Consiglio comunale la proposta di creare una Consulta delle associazioni e delle organizzazioni  impegnate in attività di solidarietà sociale, ambientale, culturale e ricreative.

Nel nostro operare abbiamo infatti constatato che le associazioni spesso lavorano in maniera individualistica senza alcun raccordo tra di loro.

Le Consulte sono importanti strumenti di partecipazione consapevole alla vita cittadina. Esse favoriscono la collaborazione tra le associazioni e tra le associazioni e le istituzioni . Sono luogo di definizione e realizzazione di iniziative ed attività  volte  al  raggiungimento di obiettivi comuni : il rispetto delle regole, l’educazione ad un uso corretto dei canali di comunicazione permessi da Internet, divenuti canali di diffusione di calunnie e ingiurie, la partecipazione attiva a tutte le iniziative organizzate da figure istituzionali e sociali.


Insomma la ricostruzione della comunità sociale passa  attraverso interventi a  rete, attraverso il ripristino di costruttivi rapporti interpersonali ,  attraverso  la sperimentazione di quella che La Pira, cristiano e sindaco della città di Firenze, chiamava la socialità operosa del gruppo.

mercoledì 14 giugno 2017

Il 17 giugno a Cetraro per ricordare Losardo

Mancano pochi giorni alla quindicesima edizione del Premio Internazionale G. Losardo, che sarà assegnato il 17 giugno alle ore 19:00 nella Sala Congressi del Palazzo Pallottini  a Cetraro.
Il prestigioso premio, organizzato come ogni anno dal Laboratorio Losardo, gode del patrocinio della Regione Calabria.
“ La cultura è una lama formidabile che squarcia il sistema di potere delle mafie”. 
Per la sezione Autori, curata da Arcangelo Badolati, sarà conferito il Premio a Nicola Gratteri e Antonio Nicaso  per il saggio Padrini e padroni. 
“ La magistratura calabrese, in particolare la DDA di Catanzaro e di Reggio Calabria, sta contribuendo a destabilizzare il potere della ‘ndrangheta e delle mafie.”
Per la sezione “Legalità”, sarà assegnato il Premio  al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho.
“ La corretta informazione è un efficace argine contro il silenzio omertoso organico alle mafie.”
Per la sezione “Giornalismo”, a cura di Filippo Veltri, saranno premiati i giornalisti delle testate regionali Attilio Sabato, Rocco Valenti e Aldo Varano.
 Nel corso della serata, oltre al primo cittadino di Cetraro Angelo Aita, interverranno il Presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio, il consigliere regionale Giuseppe Aieta ed i magistrati Eugenio Facciolla e Domenico Fiordalisi.
L'evento sarà presieduto da Gaetano Bencivinni e sarà coordinato da  Francesca Villani, responsabile editoria e comunicazione del Laboratorio Losardo.

“ Il 17 giugno tutti a Cetraro per ricordare Giovanni Losardo: amministratore integerrimo, uomo libero, eroe della quotidianità.”

Laboratorio Losardo

lunedì 22 maggio 2017

PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ DA SVOLGERE NELL’ANNO 2017

FESTA INTERNAZIONALE DELLA DONNA : 8 MARZO 2017

LA SCIARPA DELLA PACE : sul filo della cultura per non perdere la memoria ,19 

MARZO 2017

TAGLIO E CUCITO

PARCO DEL POLLINO : VIGGIANELLO e dintorni, 10 GIUGNO 2017

FESTA DEGLI ANZIANI : 2 LUGLIO 2017

GITE DI UNA GIORNATA                                                                                                                                                        
ROMA : UDIENZA IN VATICANO LUGLIO 2017

SIRACUSA :SANTA LUCIA

MONTECASSINO

SAN GIOVANNI ROTONDO (PADRE PIO ) FINE MESE DI SETTEMBRE

TORNEO DI BRISCOLA, MESE DI OTTOBRE

RITI E TRADIZIONI CETRARESI

STORIA DELLE BANDE MUSICALI

CAFFE’ LETTERARIO : MESE DI NOVEMBRE –DICEMBRE


NATALE :FESTA DEGLI AUGURI 22 DICEMBRE 2017

Osvaldo Tarsitano

lunedì 20 marzo 2017

La sciarpa della pace a Cetraro

La sciarpa della pace a Cetraro



La presentazione alla comunità cetrarese della sciarpa della pace, organizzata dal Centro Sociale Anziani  è avvenuta nel corso della Santa Eucaristia di domenica 19 marzo, presieduta da don Francesco Lauria, parroco di San Benedetto. E’ stata l’occasione per ribadire il significato simbolico di un manufatto realizzato dalle donne dei centri sociali della Calabria.
Una celebrazione solenne che ha coinvolto nel servizio liturgico i ragazzi dell’Azione Cattolica insieme ai rappresentanti del Centro: Fortuna Bruognolo, Maria Castellani, Vittoria Colistra, Germana Gioffrè, Anna Parise con la nipotina , la coccinella scout Anna Maria Antonuccio, e il presidente Fausto Gallo.

“E’ una sciarpa peregrina, ha sottolineato la portavoce del Centro Rosa Randazzo. E’ stata già presentata il 27 gennaio, Giorno della memoria, al campo di concentramento di Ferramonti, luogo cruciale della memoria del Novecento, per fare memoria del dolore,dello straniamento, della perdita della speranza, della demolizione di uomini, donne, bambini, demonizzati prima,  eliminati infine.
La sciarpa sta facendo il giro di tutti quei paesi che ospitano un centro anziani e verrà unita alle sciarpa della pace di altre regioni italiane, simbolo di comunione quindi di pace.
La pace per i Cristiani non è solo concordia, non- guerra, ma pienezza di vita nei rapporti con Dio, con se stessi, con gli altri, con la natura, rispetto della specie verso gli ultimi, armonia sociale. Frutto di scelte sociali e personali, è basata sulla giustizia e sull’equità.  Questi i valori che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni.
Ringraziamo don Francesco che ha volentieri accolto la nostra richiesta che la manifestazione fosse ospitata in chiesa nell’ambito della celebrazione di una Santa Eucaristia  perché l’Eucaristia, come ci ricorda  il nostro Santo padre papa Francesco nella Lumen fidei, è “atto di memoria, attualizzazione del mistero, in cui il passato, come evento di morte e resurrezione, mostra la capacità di aprire al futuro, di anticipare la pienezza finale”. La fede dei cristiani è quindi strettamente legata alla speranza.
Nostra è oggi la speranza che, inondati dal dono della pace, viviamo come fratelli  e ci impegniamo per la giustizia, l’amore e la pace”.

Subito dopo la benedizione finale si sono succeduti brevi interventi dei rappresentanti delle istituzioni.
“Siamo orgogliosi di avere a Cetraro due centri anziani che appartengono al patrimoni sociale e culturale della nostra città.  Quando si sottolineava il significato insito nella sciarpa della pace, è balzato evidente agli occhi di tutti che l’idea- forza intorno a cui tutto deve ruotare è il rispetto reciproco e soprattutto il rispetto degli anziani e dei deboli. Ciò che apprezziamo è soprattutto la preziosa testimonianza dei nostri anziani che, dopo aver dato alla società il loro contributo di lavoro, continuano ad occuparsi e a preoccuparsi dei problemi sociali locali e di temi universali come la pace. I centri offrono inoltre  un luogo di incontro, di socializzazione e di condivisione”.
Questo è quanto ha affermato il consigliere regionale Giuseppe Aieta, sempre attento agli eventi culturali, politici e sociali che si svolgono nella nostra città.

Il presidente del Centro Fausto Gallo ha consegnato una targa al sindaco Angelo Aita, autorevole rappresentante del popolo cetra rese, ha detto,  cui è dedicato il riconoscimento.
“ Tutti dobbiamo contare nella nostra comunità, ha detto il sindaco, a partire dagli anziani che hanno già contribuito al processo di crescita dei nostri figli e che oggi continuano ad impegnarsi con iniziative indirizzate alla crescita corale della nostra comunità”. Aita ha colto l’occasione per ricordare la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno, organizzata a Locri da don Luigi Ciotti, a cui ha dato il suo prezioso contributo di solidarietà il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“ C’è che semina e chi raccoglie, ha ribadito la presidente di senior Italia Calabria Brunella Stancato. Noi siamo qui per raccogliere ciò che altri hanno seminato. Io sono custode della sciarpa. Il mio compito è di mettere in luce il ruolo che gli anziani hanno nella società civile. I centri devono essere sempre più il baricentro della società in cui i giovani si associano agli anziani. La sciarpa ti accoglie, ti avvolge e ti riscalda”.
Una grande commozione ha preso tutta l’assemblea, quando Brunella Stancato ha ricordato il nostro compianto presidente Mario Antonuccio. Un applauso è nato spontaneo.

Don Francesco nella sua profonda e appassionata omelia ha sottolineato come la sciarpa sia il prodotto di tanti fili, intrecciati da mani che hanno accolto,cresciuto e nutrito figli e nipoti. Fili della vita, specchio di volti e di mani che legano il presente al passato e preparano l’avvenire.


Infine gli Scout ed i ragazzi dell’A.C.R  hanno dato vita al gioioso corteo della sciarpa della pace che si è concluso in Piazza del Popolo con una foto di gruppo.