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venerdì 14 febbraio 2014

Richard Bach ed il gabbiano che amava volare

Spezzare il cerchio della mediocrità, volare alto e puntare alla perfezione, meta della vera libertà.
È questo il messaggio che trasmette Il gabbiano Jonathan Livingston dello scrittore statunitense Richard Bach. Un cammino di miglioramento progressivo, fatto di impegno e sacrificio, che procede verso la conquista della conoscenza e dei saperi, che rende liberi ed appagati. I gabbiani volano per cercare il cibo, Jonathan vola per il gusto di volare, spinto dalla voglia di sperimentare nuove emozioni, di raggiungere nuovi traguardi, di percorrere nuovi cieli da esplorare.
Questo però comporta la rottura con lo stormo, che non comprende le ragioni che spingono Jonathan a violare le regole e a rimettere in discussione le abitudini consolidate del gruppo in cui è nato ed è cresciuto.
Jonathan continua in solitudine la sua ricerca della perfezione nell’arte del volo. Dopo ritorna nello stormo e trasmette le conoscenze acquisite ai giovani gabbiani, animati dalla voglia di imparare.
Un romanzo che dice no al piatto conformismo, alla pigrizia mentale, all’immobilismo che respinge il nuovo, il cambiamento, il progresso.

Gaetano Bencivinni

lunedì 10 febbraio 2014

Per ricordare Militerni

Grande emozione ha suscitato in me essere stato chiamato dal Consiglio Pastorale della Parrocchia di San Benedetto Abate e dall’Amministrazione comunale, a far parte del Comitato scientifico che si occuperà di organizzare le celebrazioni del centenario dalla nascita di Giuseppe Mario Militerni.
Il ricordo del cittadino, del militante cattolico e dell’uomo politico, che ha onorato in mille modi il nostro paese durante la sua breve esistenza, era caduto nell'oblio attraverso le vicende che hanno percorso la storia cittadina sin dalla sua morte immatura avvenuta nel giorno di Pasqua del 26 Marzo 1967.
Nella prima riunione tenutasi presso il Palazzo di Città, ho avuto modo di rilevare, tra l’altro, l’unanime consenso del Comitato per l’intitolazione all’illustre scomparso di un tratto di lungomare, così come da me proposto sul blog di Cetraro in rete sin dal 30 Gennaio scorso, riscuotendo subito adesione incondizionata di nostri concittadini di varia estrazione politica.
Nel porgere la mia personale e commossa gratitudine agli organizzatori dell’iniziativa esprimo la certezza che la cittadinanza saprà recepirla e corrispondervi, al di sopra di ogni spirito di parte, con l’ entusiasmo che Cetraro sa tributare ai grandi avvenimenti.

Luigi Leporini

Thomas Mann e il seducente dilemma della vita

Contemplare dall’alto della spiritualità il forsennato tumulto del mondo o scendere negli insidiosi meandri delle cose terrene, per misurarsi con il rapido fluire del tempo sotto l’egida dell’azione.
Lungo questo dilemma si svolge il narrato del romanzo La montagna incantata dello scrittore tedesco Thomas Mann.
Hans Castorp si reca per tre settimane in alta montagna, in visita in un sanatorio svizzero, dove è ricoverato il cugino per una malattia polmonare.
La breve visita si trasforma però in un lungo ricovero di sette anni e mezzo, avendo Castorp scoperto di essere a sua volta ammalato.
Nell’arco di questo tempo, che trascorre immobile nell’ermetica magia di lassù, il protagonista del romanzo si innamora di Claudia, elegante e raffinata russa, anche lei in cura nel sanatorio.
Lo scoppio della Grande guerra squarcia l’incanto della montagna e fa precipitare Castorp nella bolgia infernale della pianura, dove probabilmente muore, aggrappato al sogno d’amore, che ha dato un senso alla sua breve vita.
Un romanzo ricco di spunti di riflessione su libertà e amore, vessilli dell’umanista Ludovico Settembrini, mentore di Castorp nel sanatorio svizzero.


Gaetano Bencivinni

domenica 9 febbraio 2014

Foibe, l’orrore della verità

Il 10 febbraio 2007 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concluse il suo discorso dedicato al Ricordo evidenziando che “Nei rapporti tra i popoli, parte della riconciliazione, che fermamente vogliamo, è la verità”.
In questa tragedia che colpì gli italiani in terra giuliano-dalmata la verità è ancora offuscata dalle ideologie dei totalitarismi e dei nazionalismi che imperversarono in lungo e in largo l’Europa e il mondo del ‘900. 
Il riconoscimento - con la Giornata del Ricordo voluta dal 2004 - dell’orrore delle foibe e dell’esodo istriano è già un primo passo avanti verso la ricostruzione storica e storiografica dell’eccidio che si è andata configurando come piano di eccidio etnico. 
Ma ancora oggi sono le ideologie a prevalere sul buon senso e sul senso di appartenenza all’Europa se si pensa alle critiche avanzate a Simone Cristicchi per il suo spettacolo dedicato alle foibe e alle polemiche degli anni scorsi con tiri incrociati tra governo italiano e il Presidente della Croazia, Mesic. Mesic, in particolare, aveva accusato l’Italia di portare avanti forme di razzismo e revisionismo, mentre giustificava l’eccidio come estrema conseguenza e ultimo atto delle violenze inaudite subite dagli slavi di Tito ad opera dei fascisti.
Ancora una volta possiamo notare che, se si fa pendere la bilancia dalla parte del senso di appartenenza etnico, dimentichiamo l’orrore portato dalla guerra alle popolazioni. L’orrore portato da uomini ad altri uomini e donne e bambini. Quando è invece indispensabile sentirsi parte di un’Europa che non sia solo nei “protocolli delle cancellerie” – come ha ricordato uno degli esuli Lucio Toth – ma “una patria comune a più popoli”. Nel recupero di una verità che superi le lacerazioni del passato. Forse da questo esempio potrebbe muoversi anche un diverso dialogo tra Israele e Palestina.

Francesca Rennis

mercoledì 5 febbraio 2014

Le Foibe


Lunedì 10 Febbraio 2014 ore 17:30  in ricordo delle vittime del massacro delle Foibe si terrà nella sede del Centro Sociale Anziani di Cetraro un dibattito accompagnato da un documento filmato.

domenica 2 febbraio 2014

Caffè letterario. Verso la terza edizione

Ha assunto ormai i tratti distintivi di un evento culturale di qualità il Caffè letterario”, animato da Gaetano Bencivinni. La terza edizione, che si terrà a novembre di quest’anno avrà come supporto culturale romanzi che riguardano tematiche specifiche: franchismo, fascismo, nazismo, questione ebraica e  resistenza partigiana. “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi,  “La storia” di Elsa Morante, “La casa in collina” di Cesare Pavese, “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani faranno da riferimento culturale per le conversazioni letterarie, che prendono le mosse  da subito, attraverso riflessioni, spunti  ed interventi, che verranno già pubblicati nel blog. Un confronto corale che procederà  attraverso i mesi per approdare alla piena attuazione di questa nuova edizione, allorché nella sede del centro si procederà con la discussione  sugli argomenti che riguardano i romanzi scelti. Si aggiunge così  un ulteriore contributo, particolarmente innovativo, costituito appunto  dall'utilizzo del web,  per allargare  la rete del confronto, volto a favorire un circuito virtuoso tra diverse esperienze che s’intrecciano e si arricchiscono nel corso del dibattito. Nella prima edizione  le tematiche trattate hanno riguardato le complessità sociali,  dai miserabili agli umili con i riflettori puntati sulla questione sociale e sulla democrazia. Nella seconda edizione hanno  fatto da bussola   la questione meridionale, la delusione risorgimentale e  il rapporto tra aristocrazia e borghesia.  Un percorso culturale particolarmente stimolante, che si arricchisce continuamente  e che  ormai è diventato un evento  meritevole di attenzione e di riflessione, destinato sicuramente a favorire il processo di crescita culturale della città di  Cetraro.

Tiziana Ruffo

sabato 1 febbraio 2014

Luigi Corteggi a Cetraro

In occasione della inaugurazione del Liceo Artistico di Cetraro, avvenuta il 31 gennaio scorso, il primo cittadino Giuseppe Aieta ha consegnato il volume Cose Nostre di Luigi Leporini al noto fumettista Luigi Corteggi, invitato a presiedere l’importante evento dal Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio e dal dirigente scolastico dei Licei di Cetraro Maria Grazia Cianciulli.
Gaetano Bencivinni ha regalato all’artista il libretto Le ali del sogno, edito dal Laboratorio Losardo con il cortometraggio La Nebbia del regista cetrarese Daniele Maltese.
La nebbia è stata proiettata di recente da Rai Regione Calabria nell’ambito del progetto del Corecom in cui il cortometraggio si è piazzato al primo posto.