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venerdì 1 aprile 2016

Una Vendemmia letteraria


Rapporto fra le generazioni, questione ebraica, colonialismo, Resistenza partigiana e guerra, ruolo degli intellettuali nelle diverse epoche storiche e giustizia. Su questi temi ruota il libretto Vendemmia di Gaetano Bencivinni,  con la realizzazione grafica della Dgm informatica, che  costruisce un mosaico letterario formato dai migliori romanzi della letteratura mondiale: Da Padri e figli dello scrittore russo Ivan Turgenev a  Papà Goriot di Honorè de Balzac, da Resurrezione di Lev Tolstoj  a Il maestro e Margherita di Michail  Bulgakov, da Joseph Conrad a Isaac Bashevis Singer.
 Il libretto, dedicato al “Centro sociale anziani” di Cetraro e a Rai senior di Cosenza, ha il merito di mettere insieme i risultati delle diverse edizioni del Caffè letterario  e dei contributi  online, che Bencivinni  ha elaborato con la finalità di allargare al web il confronto sulle tematiche letterarie proposte.
I singoli  romanzi scelti, circa quaranta, sono legati da un filo conduttore, che spinge il lettore a riflettere sull’importanza dei classici anche e soprattutto nel contesto contemporaneo in cui la letteratura può e deve continuare a svolgere un ruolo rilevante nella formazione culturale delle nuove generazioni.
Vautrin e gli onorati cialtroni borghesi, il nichilismo di Bazarov, il mistero delle grotte Marabar, Primo Levi e il canto di Ulissela maledizione di Caino ed altri temi significativi segnano il percorso seguito da  Bencivinni, che ha inteso trattare con un linguaggio semplice e chiaro problemi complessi, filosofici, politici e letterari, con l’obiettivo di consentire al vasto pubblico del web di avvicinarsi al fascino della letteratura, segnalando aspetti moderni ed attuali  e messaggi  sempre validi dei grandi autori  della letteratura mondiale.


Tiziana Ruffo

venerdì 25 marzo 2016

Passeggiata a Cosenza Vecchia

Il Centro sociale anziani di Cetraro Paese giorno 13 marzo 2016 sfruttando la preziosa compagnia dell'Architetto Carlo Andreoli ha organizzato una passeggiata a Cosenza Vecchia, in seguito ha  fatto una visita guidata al Centro RAI Calabria.
Foto della Sig.na Denise Grosso della redazione di CIR.















venerdì 11 marzo 2016

Il paradosso dell’artista


L’artista è sedotto dalla normalità, da cui però è respinto. Costretto a percorrere l’angusto sentiero della solitudine, racconta la vita, costruisce utopie, si aggrappa ai sogni, naviga nel mondo delle illusioni, dà voce al dolore e alla gioia, acchiappa i bagliori della bellezza, che custodisce nel luccicante scrigno dell’arte.
Normale o eccezionale, ripetitivo o creativo, mediocre o geniale, consueto o insolito, banale o straordinario.
Come dice Luigi Pirandello, la vita si vive o si racconta.
L’artista, rinchiuso nello spazio magico dello spirito, ascolta, come un novello Ulisse, il canto delle sirene, che narrano il mistero della vita e della morte.
O si ascoltano le sirene, restando legati a un palo, o si rema nel silenzio della normalità, restando con le orecchie turate.
Nel romanzo Tonio Kroger, lo scrittore tedesco Thomas Mann descrive il paradosso dell’artista, respinto dalla normalità da cui è attratto, dedito alla ricerca della bellezza e della verità, impegnato a scandagliare i segreti dello spirito e a percorrere le strade insolite della genialità artistica.
Respinto dalla quotidiana banalità dell’esistenza, l’artista trasfigura la realtà e costruisce un mondo fittizio dove albergano emozioni e personaggi, dove si intreccia la trama narrativa di chi osserva il mondo da cui però è escluso.
Nel romanzo Martin Eden di  Jack London, il protagonista, dopo aver riversato tutta la sua creatività nella produzione artistica, avverte il vuoto della vita e decide di annegare nelle tenebre marine.
Bisogna uscire dall’angusta sfera della quotidianità, per scoprire nell’evanescente mondo dell’inutile il messaggio profondo del miracolo della vita, che si annida nelle pieghe nascoste della realtà circostante, che spesso abbaglia i comuni mortali e li esclude dagli spazi dell’arte dove palpita la voce dell’eterno.
La parola, scandagliata e sviscerata, trasmette suoni, messaggi, segnali che può cogliere soltanto chi naviga legato ad un palo con le orecchie libere.


Gaetano Bencivinni

giovedì 25 febbraio 2016

La questione dei profughi nella letteratura italiana


Al centro della riflessione  della nuova pubblicazione di Gaetano Bencivinni “Il canto delle sirene” c’è la questione dei profughi, che viene  ripercorsa attraverso uno sguardo letterario retroattivo: da Ulisse ad Enea, da Anguilla all’atleta somala Samia, annegata nelle acque del Mediterraneo.
Il tema dell’immigrazione, di bruciante attualità, viene così trattato da Bencivinni attraverso i “classici” e i romanzi contemporanei come  “Il cacciatore di aquiloni” di Hosseini Khaled,  “Nel mare ci sono i coccodrilli”  di Fabio Geda, “Divorzio all'islamica a viale Marconi”dello scrittore algerino  Amara Lakhous.
 Un percorso letterario che porta a sintesi il lavoro di ricerca che Bencivinni ha fatto attraverso l’esperienza del Caffè letterario on line con questa seconda pubblicazione.
In precedenza, su tematiche letterarie diverse, l’autore aveva pubblicato il libretto “Vendemmia”.
In questa seconda fatica letteraria i riflettori sono accesi su autori contemporanei da Albert Camus  a James Redfield , da  John Edward Williams a Muriel Barbery .
Si tratta di circa 39 romanzi della letteratura mondiale, che l’autore ricostruisce attraverso un filo conduttore volto a sottolineare le complesse tematiche trattate,che  ruotano intorno agli assi della libertà, della democrazia, del complesso rapporto degli intellettuali col mondo contemporaneo, del significato del romanzo in una società in rapida trasformazione, fortemente caratterizzata dalla rivoluzione informatica  in questa Era dell’accesso.


Tiziana Ruffo

domenica 14 febbraio 2016

Le offese della natura e del mondo


Gli zolfatari in Sicilia, i pastori in Calabria, i contadini in Basilicata, i cafoni in Abruzzo sono i simboli dell’ingiustizia sociale, prodotta dalle magagne del potere, dalla fiumana del progresso, dallo scontro tra i ceti sociali, dalle contraddizioni dello sviluppo economico e produttivo.

Autori come Luigi Pirandello, Corrado Alvaro, Carlo Levi, Ignazio Silone hanno il merito di indagare con la lanterna dell’arte i tenebrosi sentieri del sottosuolo sociale dove l’esistenza umana è particolarmente esposta ai dardi del dolore, alla disperazione, alle angosce, agli orrori del mondo, ai drammi della solitudine e della miseria.

Quando si accendono i riflettori sulla cornice storica e speciale della narrazione artistica, c’è il rischio di restare impigliati nella superficie della trama narrativa e di perdere di vista la valenza simbolica di fatti, eventi e personaggi, che sono gli ingredienti di cui gli autori si avvalgono per dar vita ad una combinazione originale, che ha i tratti distintivi del messaggio letterario, volto ad illuminare il misterioso viaggio dell’uomo nel complesso ed intricato sentiero del mondo e della storia alla ricerca del significato profondo della vita e della morte.

L’attenzione deve essere rivolta a cogliere le novità del linguaggio, lo stile e la forma letteraria attraverso cui gli scrittori narrano le vicissitudini degli uomini, spesso esposti alle offese della natura e del mondo così come accade alla ginestra, simbolo della fragilità umana, che continua a spargere il profumo della bellezza anche quando si ritrova nel deserto alle falde del vulcano.


Gaetano Bencivinni

mercoledì 10 febbraio 2016

Un viaggio tra i misteri della letteratura



Un percorso culturale che si propone di divulgare, con un linguaggio semplice, temi complessi legati a riferimenti letterari, che fanno da supporto al nuovo libro “Terra, mare, cielo” di Gaetano Bencivinni. C’è una tessitura che lega le diverse tematiche trattate con l’ausilio di 79 romanzi di autori classici e moderni. Diffondere tra le nuove generazioni  il gusto della lettura, la voglia di accedere al misterioso ed incantevole mondo dell’arte, passando attraverso accessibili proposte conoscitive. E’ ciò che Bencivinni propone nel corso della sua narrazione tematica. Dal Colonialismo dell’Ottocento al fenomeno contemporaneo dell’immigrazione, dalle tragiche esperienze del Nazismo e del Fascismo alle contemporanee vicende della corruzione  e della criminalità organizzata.
Una raccolta di note, che mira a trasmettere la consapevolezza che la memoria, come dice lo scrittore Daniel Pennac, “non è un muscolo da esercitare ma una biblioteca da arricchire”. 
Con spirito illuministico, con intento divulgativo, Bencivinni offre spaccati letterari particolarmente stimolanti, volti a riproporre l’urgente necessità di restituire alla lettura una centralità, che rischia di essere compromessa dalle nuove forme comunicative, che tendono a privilegiare il superficiale rispetto alle misteriose profondità, racchiuse nei romanzi di grandi autori, che ancora hanno tanto da insegnare alle nuove generazioni. 
Il messaggio che Bencivinni trasmette, parafrasando Dante Alighieri, è di restare dritti come una torre senza piegarsi come le canne al vento: segui il tuo corso e lascia dir le genti.


Tiziana Ruffo